Archive for May, 2012

La persistenza del giornalismo

“Non appena le informazioni approdano su Internet, quel contenuto non è caduto nel vuoto”. I feedback, dice Sean Blanda, arrivano immediatamente. Eppure, ancora oggi, il contenuto pubblicato rimane per troppo tempo “statico”, non aggiornato. E’ questo il discrimine tra il vecchio e il nuovo modo di immaginare il racconto dei fatti. Se si parte dal […]

Giornalisti che si allontanano dal pubblico

“A furia di lavorare per i grandi media, molti giornalisti – dice Ross Hawkes – si sono allontanati troppo dal loro pubblico”.  Questo non vuol dire, spiega il fondatore di Lichfield live, un sito di news dal taglio iperlocale, che per raccontare una comunità bisogna esserci dentro con una redazione fisica. La tecnologia permette oggi […]

Giornalista e pure un po’ geek

In tutte le redazioni c’è il collega geek, quello a cui ti rivolgi per risolvere le rogne tecnologiche o provare a  interpretare i messaggi criptici, che all’improvviso appaiono sullo schermo. Ma quando quel collega non c’è? Leggendo un riferimento di Thierry Crouzet (La strategia del cyborg), mi sono chiesta quanto alto debba essere il mio […]

Scenario melting pot del #terremoto

Vogliamo sapere, e vogliamo accada in fretta. Se poi l’evento è imprevisto e tragico, al desiderio di capire si aggiunge il bisogno di rassicurazione. Connessi sempre con mezzo mondo, è su canali come Twitter che andiamo a cercarla. Il terremoto in Emilia Romagna è passato (prima di tutto) da lì. I canali di informazione mainstream hanno […]

Il giornalista che ascolta

Una delle regole che mi hanno ripetuto spesso è: quando scrivi un articolo (per la carta), spiega sempre, fino alla nausea. Riassumi ogni volta le puntate precedenti, perchè potresti incappare in un lettore che non compra il giornale tutti i giorni o in un forestiero che lo compra per caso. Lo sforzo di chiarezza del giornalista […]

Giornalismo: quando 1 + 1 fa 3

Nella redazione in cui lavoro c’è un grande contenitore in cui si raccolgono i vecchi giornali, destinati al riciclo. Non verranno buttati del tutto, torneranno in parte a nuova vita sotto altre forme. Da qualche tempo, quando ci passo accanto, penso sempre che sia la migliore metafora di quello che sta accadendo nella mia, come […]